VERBALE RIUNIONE DI CONSIGLIO CLB
CANI DA LAVORO SU BESTIAME ASSOCIAZIONE CINOFILA
La riunione di consiglio ha luogo a Ponteranica il 7 settembre 2016 alle ore 19.30.
Presenti
Consiglio
Luigi Guidobono Cavalchini
Devis Albani
Roberta Rossi
Andrea Fagnoni
Emilia Marchetti
Gabriele Galli
Segretario
Claudio Besana
Sindaci
Fabrizio Nava
Antonio Sileo
Probiviri
Giovanni Bellù
Assenti
Claudio Parodi
Ordine del giorno
Approvazione verbale seduta precedente
Carta di credito
Soci morosi
Prova da Martina Bossi
Richiesta di Steve per la domanda giudice e il suo praticantato
Riflessioni sul CLB
Varie ed eventuali
Il verbale del consiglio dell’8 agosto 2016, inviato via e mail, è approvato all’unanimità.
Claudio Besana informa la carta di credito dell’associazione non è più utilizzabile e che è opportuno attivare una nuova carta per la gestione della segreteria in modo da fare i pagamenti anche on line. Il Presidente espone brevemente ai presenti le ragioni per le quali si è reso opportuno e urgente richiedere presso Banca Prossima l’attivazione di una carta di debito associata a Besana Claudio e di una nuova utenza sul rapporto di banca diretta a testa del presidente Guidobono Cavalchini Luigi, per poter visualizzare ed operare per acquisti on-line sul medesimo rapporto tramite i canali telematici.
Dopo breve analisi delle necessità operative dell’associazione il Consiglio Direttivo, stanti la necessità e l’urgenza dell’attivazione di tali servizi/prodotti con Banca Prossima, autorizza l’attivazione dei medesimi a testa dell’Associazione, con abilitazione del sig. Guidobono Cavalchini Luigi ad operare tramite canali remoti con la nuova utenza su banca diretta.
Besana propone di fissare la data dei soci da dichiarare morosi, secondo quanto prevede l’Art. 3 dello statuto punto “f) la qualità di socio si perde per morosità. In caso di mancato pagamento della quota sociale entro il termine stabilito annualmente dal consiglio direttivo, questi provvede al sollecito del pagamento. Trascorsi 60 giorni dalla data dell’avviso senza che sia pervenuto il pagamento il rapporto associativo nei confronti del socio moroso si intende risolto”. Il consiglio unanime stabilisce che da gennaio 2017 la tessera deve essere rinnovata entro il 30 aprile, dopodiché ci sono ancora 60 giorni per poter regolarizzare la propria situazione, prima di tale scadenza il segretario darà comunicazione ai soci con preghiera di rinnovo.
Besana e Rossi riassumono la situazione legata alle prove del 2/3 luglio a San Canzian d’Isonzo al campo di Martina Bossi. Il 12 dicembre 2015 la Bossi fa richiesta al CLB delle prove, e fa esplicita richiesta che il CLB si faccia carico della richiesta di omologazione ENCI, il 26 dicembre Rossi risponde che le prove richieste sono state approvate dal CD del CLB, 17 febbraio viene pubblicata la locandina sul sito del campo Enci di San Canzian d’Isonzo e in facebook. Il 28 maggio arriva la richiesta di aggiungere la classe 3 Traditional che la Bossi fa direttamente in ENCI. Il 30 Maggio Cavalchini spedisce alla Bossi le schede di giudizio per posta e con busta recante anche il corretto indirizzo del mittente, il 25 maggio Cavalchini invia alla Bossi lettera in cui le fa presente che lei è Direttore di campo ed in particolare che è responsabile di informare il giudice riguardo ai regolamenti italiani specie per quanto riguarda gli HWT i CANT e le prove Traditional. Il 23 giugno viene inviato il file per le classifiche. Con Roberta Rossi, la responsabile del campo sceglie le schede di tipo cartaceo. Il 6 luglio Martina Bossi invia una mail in cui lamenta un eccesso di burocrazia e insufficiente collaborazione da parte del CLB. In data 22 Luglio 2016 Bossi, tramite mail alla segreteria dopo contatto con Roberta Rossi, asserisce che le pratiche burocratiche-amministrative (invio in ENCI del modulo f-7520 debitamente compilato, da far pervenire in amministrazione entro 3 giorni dallo svolgimento della prova) debba essere fatte dal CLB perché il CLB stesso ha inoltrato richiesta di autorizzazione della prova.
Di fatto al 7 di settembre le schede dei giudizi dei concorrenti non sono ancora pervenute al CLB. Cavalchini chiama telefonicamente Martina Bossi per avere spiegazioni in merito e si rileva che le schede sono state inviate ad un vecchio indirizzo del presidente, la Bossi promette di inviare quanto prima la terza copia delle schede in suo possesso. IL consiglio si riserva di comunicare sia all’Enci che tramite sito e pagina facebook le manchevolezze del comitato organizzatore e del direttore di campo della prova e le conseguenze che potrebbero arrivare dall’Enci.
Devis Albani ricorda che Steve Jaunin ha chiesto la collaborazione per poter diventare giudice italiano di prove da lavoro su bestiame, in collaborazione al CLB. Cavalchini spiega che per norma FCI gli aspiranti giudici devono fare richiesta nel paese di residenza, che comunque è più che disponibile ad aiutarlo e qualora il Club Svizzero lo richiedesse sarà disponibile per degli assistentati, come è già avvenuto per altri paesi. Si risponderà con una mail e una lettera di accompagnamento da inviare a sostegno al Kennel Svizzero.
Riflessioni sulla gestione del CLB. Il Presidente apre la discussione, apprezzando il lavoro svolto dai consiglieri e l’organizzazione che in questo ultimo anno è decisamente migliorata attuando i compiti assunti, ricordando che il lavoro svolto da tutti è strettamente di volontariato pertanto ciascuno si è dato da fare per portare a termine quanto si era prefissato a seconda del tempo libero disponibile. Un elemento qualificante è stato il corso per addestratori Enci e intende riproporlo in altre situazioni. Fagnoni concorda con Cavalchini ma richiede un’attenzione particolare anche alla crescita qualitativa dell’associazione, senza staccarsi dallo statuto.
Bellù introduce le seguenti tematiche:
A: Necessità di fare un programma ad ampio respiro (obiettivi a tre anni ) con attuazione attraverso programmi precisi su base annuale
B:criterio di formazione giudici. Analisi dei regolamenti attuali e valutazione di possibili variazioni al fine di avere un maggior numero di giudici di buona qualità.Individuare-coinvolgere-incentivare potenziali nuove persone che possano ambire a questo titolo. Ritiene necessario valutare i giudici stranieri prima di chiamarli a giudicare.Stabilire quali persone siano disponibili ad andare a fare o a presenziare a gare con un determinato giudice prima di chiamarlo a giudicare.
C: gare: influenza della prova nella crescita sheepdog. Le gare dovrebbero dare un’ indicazione tecnica ben precisa: cosa si può migliorare a questo riguardo? Quanto la gara debba essere rappresentativa del lavoro reale. E’ auspicabile prendersi del tempo per chiarirsi le idee su questi aspetti attraverso il confronto dei soggetti coinvolti. Valutare l’opportunità di prevedere gare di diversi livelli. Pensare se possa essere utile accettare che vengano organizzate gare “amichevoli” dove vengono mantenute le stesse richieste di rispetto dei regolamenti per quanto riguarda il benessere animali ma l’impegno burocratico risulti notevolmente inferiore. Per il campo organizzatore risulterebbe comunque parzialmente valido l’effetto di promozione e per i concorrenti potrebbero essere comunque esperienze costruttive. Quelle sotto l’egida CLB devono rispettare i criteri previsti dai regolamenti. Per alcune gare potrebbero essere previste tariffe d’iscrizione leggermente più alte rispetto alle attuali. Questo, a fronte di una maggior qualità offerta, potrebbe consentire un maggior rientro all’organizzatore. D: Proposta di attuare una diversa politica di assegnazione dei CAC e del titolo di campione italiano. Il CAC deve venire attribuito solo ed esclusivamente in alcune prove, con campi e percorsi adeguati. Utilizzare questi strumenti come incentivo all’effettivo miglioramento qualitativo dei binomi. Attribuire un solo CAC nel corso di un weekend di gare restringendo l’attribuzione solo se un binomio, oltre ad essersi classificato primo, ha effettivamente dimostrato qualità distintive. Attribuire il titolo di campione italiano solo ai binomi che hanno conseguito tre CAC in tre sessioni di gare diverse su tre campi diversi e con tre giudici diversi.
E: Controllo dei campi individuare persone che possano effettivamente verificare che quanto dichiarato dai titolari dei campi che chiedono l’affiliazione corrisponda alla realtà. Questo attraverso azioni il più possibile collaborative quali (ad esempio) l’organizzazione di una sessione di allenamento presso il campo in questione oppure sforzandosi di presenziare maggiormente a gare organizzate da nuovi campi.
F:Formazione pensare al dopo corso Enci. In un’ottica di formazione continua, valida ed effettiva (cioè con risultati riscontrabili ottenuti con modalità eticamente condivisibili) organizzare stage teorico-pratici sfruttando le conoscenze /esperienze relative al recente corso o introducendone di nuove. Gli istruttori CLB devono essere messi in grado di adeguarsi ai cambiamenti veloci che la cinofilia in generale ha avuto e sta avendo in questi anni. Ripensare alla modalità per diventare istruttori CLB. Stabilire quali criteri diano diritto ad una persona di presentare domanda. Introdurre dei livelli differenti per istruttori CLB: chi si forma, frequentando gli stage proposti o altri che verranno accreditati, passa di livello, chi non si forma resta a livello base . Il concetto è di non obbligare nessuno ma di incentivare a proseguire la propria formazione.
G: rapporti con ENCI richiedere a Enci che i titoli (hwt e classe) vengano trascritti nel libro genealogico on line e sui pedigree (doppia valenza:giusto riconoscimento del lavoro svolto basandosi sulle attitudini del cane e risveglio di interesse da parte di allevatori e acquirenti). Individuare chi deve occuparsene.
H:Organizzazione consiglio
Valutazione della posizione (assente) di qualche consigliere.(P) Possibilità che venga richiesta ai consiglieri una rendicontazione annuale dell’attività svolta?
Interviene Andrea Fagnoni col seguente contributo:
Fine ultimo delle prove di lavoro e relativi criteri di giudizio. La mia opinione è che le prove di lavoro debbano essere maggiormente selettive, sia in termini di percorsi che di giudizio, e soprattutto finalizzate alla promozione e selezione di binomi in chiave zootecnica e pastorale. In questo senso non trovo corretto premiare binomi e cani che “svolgono il compitino” del percorso di gara, anche magari in modo corretto e pulito, ma senza che sia evidente un vero “lavoro” del cane, per attitudini e addestramento, rispetto a binomi che invece mostrano palesemente attitudini e comportamenti del cane (ma anche del conduttore) più vicini al vero lavoro di pastorizia, anche qualora questi binomi dovessero risultare all’apparenza meno precisi. Ho portato ad esempio il caso di un cane che semplicemente “ubbidisce” ai comandi, e che quindi magari svolge correttamente il percorso,ma che non mostra comportamenti essenziali al vero lavoro di pastorizia, quali ad esempio il prendere decisioni, usare la testa, leggere le situazioni e comportarsi di conseguenza. In questa chiave a mio avviso andrebbero indirizzate le prove e i relativi criteri e parametri di giudizio, e dovrebbe essere compito del CLB il promuovere, spiegare, formare questa visione e indirizzo anche in caso di prove organizzate che prevedono giudici stranieri. In continuità con quanto espresso sul bisogno di una maggiore attinenza ai regolamenti, ritengo che debba essere il CLB a deliberare, in presenza di richiesta di organizzazione di prove da parte di un campo, quali classi sono organizzabili, quanti cani possono essere ammessi, il numero di pecore necessario per ogni lotto/classe, i criteri di rotazione dei lotti, il tempo di riposo necessario per ciascun lotto, ecc. sulla base delle informazioni che l’organizzatore deve fornire, prima di tutto numero di pecore disponibili e dimensioni del campo di gara. Questo al fine di assicurare che le prove vengano svolte nel rispetto dei regolamenti e degli animali, nonché per dare una sorta di “marchio di garanzia” che una prova patrocinata dal CLB risponda a determinati requisiti fondamentali
Anche gli altri presenti e il Presidente intervengono sulle varie tematiche e chiariscono alcuni punti, mentre altri potranno essere oggetto di discussioni future: si chiede ad Andrea Fagnoni di preparare una proposta di applicazione pratica per gestire al meglio le prove e i campi CLB. La quota delle prove che fin’ora era di 40,00 euro per i non soci e 30,00 per i soci CLB potrebbe essere aumentata in particolare quando si chiamano giudici esteri, tenuto conto dell’impossibilità dei campi di riuscire a ripagare le spese sostenute per le prove e il costo relativo alla gestione, mantenimento o trasporto delle pecore. Si da mandato al Presidente di richiedere all’ENCI un aumento della tariffa massima di iscrizione alle prove su bestiame. Tutti concordano sulla necessità di inserire come punto prioritario una formazione permanente degli istruttori quale strada necessaria per alzare il livello di qualità del lavoro su bestiame. Gabriele Galli s’incarica di progettare tre stage formativi da proporre al prossimo consiglio.
Varie ed eventuali
Il CACT nella prova in Svizzera del 30 settembre / 2 ottobre è confermato.
Devis Albani ricorda che Stumpo chiede un incontro al CLB e che essendo spesso in Liguria potrebbe incaricarsi di contattare. Anche Regazzoni, organizzatore delle prove su bovini è da risentire, per stabilire un collegamento per il prossimo anno. Si incarica di risentirlo Cavalchini e si valuterà per il prossimo anno di fare una doppia gara.
Marchetti informa di aver consultato con Besana un tecnico informatico consigliato da Giorgio Nava per la preparazione di una piattaforma on line per la gestione del catalogo delle prove e delle schede. Il costo si aggirerebbe attorno ai 1800 euro eventualmente spalmabili su più anni. Fagnoni si incarica di far pervenire un altro preventivo.
Il consiglio si conclude alle ore 22.30.
Segretario Presidente
Marchetti Maria Emilia Luigi Guidobono Cavalchini